Tra pochi giorni, domenica per l’esattezza, mi perderò tra gli stand del quartiere fieristico di Rimini avvolto da luci laser, bassi che scuotono il pavimento e una folla di curiosi come me. MIR 2025 non è solo un evento: è la mia occasione per respirare il futuro dell’audio, del video e delle luci prima che diventi mainstream. Un posto dove toccherò con mano le innovazioni che domineranno i palchi, le feste e gli eventi corporate dei prossimi anni. E io, armato di taccuino virtuale sarò lì in prima fila, pronto a catturare ogni dettaglio.
Il mio primo obiettivo? Il Demolition Panel, segnalato da Albi Scotti e da DJ Mag Italia. Immagino già la scena: producer emergenti, alcuni con la playlist del telefono ancora aperta, che lanciano tracce originali a manager, discografici e influencer. Starò lì, in silenzio, tra gli spettatori, a osservare le reazioni della giuria, a cogliere i consigli che sulla carta valgono più di un master in musica. Chissà quale talento scoprirò tra quei booth… magari sarà il nome del 2026.
Poi, punto dritto allo Scratch Village. I campioni italiani DMC si sfideranno con scratch che sembrano formule matematiche, mentre i pionieri del turntablism annuiranno come saggi. Io, nel frattempo, filmerò tutto per i social: l’hip-hop non è nostalgia, è un laboratorio in movimento. E forse, tra un beat e l’altro, riuscirò a strappare un’intervista a uno dei giudici. Il microfono è aperto per RIN Italia Network e ovviamente Sindacato del Suono.
Alla DJ Mag Tech Clinic, Federico Doria (quello di Midance, per intenderci) svelerà i trucchi per non fare figuracce con il rider tecnico. “Non esistono errori, solo occasioni per imparare”, immagino dirà, mentre smonta un mixer con la calma di un chirurgo. Io gli starò addosso, pronta a rubargli i segreti per i live dei miei clienti. E se mi avanza tempo, gli chiederò pure un selfie. Lui è un mito.
Nell’Experience Arena, mi tufferò nella più grande collezione di consolle d’Italia. Mixer mai visti, controller che sembrano astronavi, software che promettono miracoli. I tutor mi seguiranno come angeli custodi: “Prova questa”, “Ma hai visto quest’altra?”. Uscirò con le mani che prudono e la lista dei desideri triplicata. Mi viene voglia di fare il dj. Quasi quasi.
Non mancherò neanche agli incontri sul mondo corporate. In sale piene di project manager con occhiali smart, ascolterò esperti parlare di uffici immersivi e eventi aziendali che sembrano film di fantascienza. La collaborazione con SIEC trasformerà le chiacchiere in casi studio concreti: prenderò nota di ogni parola, perché domani potrebbe essere la soluzione per un mio cliente.
So già che tornerò a casa con le Nike distrutte, la batteria del telefono morta e il cervello in fibrillazione. Ma il MIR 2025 è in ascesa e non è più solo una fiera: è un’occasione. E voi? Ci sarete? Se avete domande su cosa tenere d’occhio o curiosità da soddisfare, scrivetemi nei commenti: al MIR, sarò gli occhi e le orecchie di chi non può esserci. 🚀
Tutte le info sul sito: www.mirtechexpo.com
P.S.: Se mi cercate, sono quello con le Nike strane e una riserva infinita di domande scomode. 😎