Se si pensa che Sanremo sia solo canzoni sdolcinate e speranze di vittoria, ci si sbaglia e di molto. La vera sfida, quest’anno, si gioca fuori dal palco dell’Ariston, tra food truck, ristoranti trasformati in creative hub e strategie di marketing che lasciano il segno. La “settimana santa” dello showbiz italiano non è più solo musica, ma un mix di cucina, social media e branding che vede protagonisti artisti come Tony Effe e Fedez. Il primo ha già fatto parlare di sé con l’inaugurazione del suo food truck, dove lo chef Ruben Bondì propone piatti della tradizione romana. Un’operazione che ha attirato curiosi e fan, dimostrando come il cibo possa diventare un’estensione del proprio personaggio.

Ma Fedez non è da meno: il rapper ha deciso di rivoluzionare il gioco affittando per l’intera durata del festival il ristorante Controcorrente, a pochi passi dall’Ariston, ribattezzandolo “Doom District”. Niente più tartare o crostacei: il locale si trasforma in un creative hub, con dirette social, podcast e interviste che coinvolgono influencer e creator. Non solo: il Doom District diventa anche una vetrina per Bloem, l’hard seltzer nato dalla collaborazione tra Fedez e Lazza. Un prodotto che, nonostante le perdite di due milioni di euro e l’ingresso di Leonardo Del Vecchio come maggior azionista, cerca una rivincita proprio grazie alla visibilità del festival.

Questa tendenza non è nuova: da anni i locali di Sanremo diventano basi d’appoggio per artisti, giornalisti e paparazzi. Ma oggi, più che mai, si trasformano in veri e propri teatri paralleli, dove la celebrità si costruisce anche attraverso esperienze gastronomiche e contenuti digitali. E mentre i fan si accalcano per un selfie o un piatto firmato, i proprietari dei locali, come Alessio Stamilla del Controcorrente, possono tirare un sospiro di sollievo: finalmente, durante la settimana più caotica dell’anno, avranno un po’ di pace e visibilità garantita.

Sanremo 2024 conferma così una tendenza inarrestabile: il festival non è più solo un palco, ma un parco giochi per celebrità, dove la competizione si sposta nei locali della città, tra cibo, social e strategie di branding. E mentre la musica fa da colonna sonora, la vera partita si gioca tra un piatto e una diretta Instagram.